Dieci curiosità sull’Iran

1. L’Iran è uno dei pochi Paesi al mondo in cui una coppia può sposarsi temporaneamente. Questi “matrimoni” possono essere considerati validi come minimo per un’ora.

2. I transessuali iraniani possono sottoporsi ad operazioni per cambiare il proprio sesso grazie ad un decreto approvato dal fondatore della Repubblica Islamica, Ayatollah Ruhollah Khomeini.


3. Essendo il più grande produttore di pistacchi, l’Iran è considerato la capitale mondiale del pistacchio: è questo il suo secondo prodotto di esportazione dopo il petrolio e il gas naturale.


4. Dal momento che le donne iraniane non possono assistere ad eventi sportivi, alcune appassionate di calcio si travestono per vedere le partite dal vivo.


5. Sostenitore convinto della pianificazione familiare, l’Iran incoraggia largamente l’utilizzo di metodi contraccettivi. Infatti, per tenere sotto controllo la crescita della popolazione, il Paese ha fondato una delle poche fabbriche di preservativi del Medio Oriente.


6. L’Iran garantisce ospitalità e sicurezza sociale ad un milione circa di rifugiati stranieri: si tratta del numero più alto del mondo.


7. Personaggi biblici come la Regina Ester e il profeta Daniele sono stati sepolti in Iran.


8. Le cravatte non vengono utilizzate in Iran.


9. Nelle case iraniane è proibito avere una televisione satellitare.


10. La parola mausoleo proviene dalla famosa tomba di Re Mausolus, una struttura di marmo alta 45 metri coperta da bassorilievi. È una delle Sette Meraviglie del Mondo Antico e si trova in Iran.


E’ un paese che incuriosisce perché…perché è “diverso”: la cultura e le tradizioni sono molto distanti dalle nostre ed è per questo che attrae. Siamo portati a scoprirlo e conoscerlo.


A chi ama la cultura ed è disposto a calarsi quanto basta nei costumi locali, questo paese offre magnifiche vestigia di antiche città, gloriose moschee, mausolei e musei: può darsi che al ritorno anche i più restii a partire avranno cambiato idea. I più sportivi potranno sempre dedicarsi al trekking e allo sci, che si può praticare a prezzi contenuti.


Ordinamento politico
: Repubblica Islamica dell'Iran (Jomhuri-ye Eslami- ye Iran)


Tipo di Governo
: Repubblica Islamica


Confini
: Nord: Armenia (35Km di confine), Azerbaijan (432km), Turkmenistan (992 Km); Est: Afghanistan (936 Km), Pakistan (909 Km); Ovest: Turchia (499 Km), Iraq (1458 Km).


Capitale
: Tehran (12 milioni di abitanti circa)


Divisione amministrativa
: 30 province


Giorno di festa nazionale
: 1 Aprile (1 Aprile 1979: giorno di proclamazione della Repubblica)


Moneta corrente
: Rial iraniano (IRR) Banconota Rial


Popolazione
: circa 70 milioni di abitanti


Gruppi etnici
: Persiani 51%, Azeri 24%, Gilaki e Mazandarani 8%, Curdi 7%, Arabi 3%, Lur 2%, Baloch 2%, Turkmeni 2%, altro 1%


Religioni
: Islam sciita 89%, Islam sunnita 9%, Zoroastrianesimo, Ebraismo, Cristianesimo


Lingue
: Persiani e dialetti Persiani 58%, Turco e dialetti turchi 26%, Curdo 9%, Lori 2%, Balochi 1%, Arabo 1%, Turkish 1%, altri 2%


Alfabetizzazione
: Totale 79.4% (maschi 85.6%, femmine 73%)   [stime 2003]

L'Iran è un grande calderone di etnie. Storicamente il Paese è stato segnato dal continuo allargamento e restringimento dei confini dell'elastico Impero Persiano; a ciò si aggiunge la collocazione geografica dell'Iran che, confinando con la penisola araba, la Turchia e l'Asia Centrale, lo rende particolarmente permeabile ai flussi migratori, nomadi e non.


Ordinamento dello stato L’Iran, precedentemente governata dalla dinastia Pahlavi, è diventato una Repubblica Islamica in seguito alla rivoluzione del 1979.


L'economia iraniana è un'economia in continua lotta per la ripresa, ferita, in primo luogo, dalla guerra con l'Iraq di Saddam, durata ben otto anni, e poi dall'embargo imposto dagli Stati Uniti nel 1995, embargo in parte ignorato da molte società europee, asiatiche e mediorientali che intendono comunque trarre vantaggio dalle risorse, soprattutto energetiche, del Paese.
La ripresa economica, dunque, deve fare continuamente i conti con un mercato poco libero, ma incredibilmente ricco e invitante, fatto di giacimenti petroliferi, prodotti chimici, gasdotti, tappeti, pistacchi, zafferano e caviale del Mar Caspio.

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